5 passi per validare la tua idea startup

La domanda che viene chiesta di più, forse, agli imprenditori di successo, è sapere la loro opinione su un’idea startup. Spesso non esiste una risposta esatta. Certo, ci sono alcune idee che non hanno senso dal punto di vista economico e possono essere subito scartate, ma quasi sempre la risposta è “Non ne sono sicuro, ma posso scoprire se vuoi che lo faccia?”

Chi scrive è una persona piena di idee e uno dei miei obiettivi principali per quest’anno è passare da una persona con idee ad una persona concreta. Nel percorso verso quest’obiettivo, ho deciso di delineare il processo che seguo per vedere se le idee che mi passano continuamente per la testa sono praticabili o meno. L’intenzione è quella di avere un processo chiaro, dedicare un po’ di tempo durante la mia settimana per farmi strada attraverso l’elenco di potenziali idee che ho salvato su un file excel.

Passo 1: Area d’interesse 🤔

Per prima cosa è necessario capire se si è anche qualificati per gestire un’attività in un settore o meno.

Potresti pensare che questo sia poco lungimirante, Mark Zuckerberg sicuramente non aveva alcuna esperienza nella gestione di una compagnia social media (il concetto esisteva a malapena prima delle prime versioni di Facebook, come mySpace). Potrebbe anche essere vera come cosa.

Però, avendo le giuste competenze, o per meglio dire, un po’ di esperienza, si rende la propria vita più facile entrando in un settore specifico. Saprai cosa funziona e cosa no, probabilmente avrai persone a cui puoi contattare per chiedere consigli e conoscerai i “segreti” del settore che ti daranno il vantaggio competitivo rispetto a qualcuno che ha iniziato alla cieca.

Questo non vuol dire che è impossibile iniziare completamente in un nuovo settore e crearsi una startup di successo, alcune delle più grandi aziende del mondo hanno iniziato in questo modo, semplicemente puoi risparmiarti molto sudore operando in un settore che già conosci.

Nota:

  1. Alcuni settori sono più facili da inserirsi rispetto ad altri pur non avendo molta conoscenza: blogger = facile. Produzione di abbigliamento specializzata = non così facile.
  2. Alcune delle più grandi e migliori aziende del mondo sono state fondate sulla base di nessuna precedente esperienza, quindi niente è impossibile.
  3. La strada per il successo senza esperienza è molto più difficile.
  4. Usa le tue capacità per guidare te stesso. Se sei un grande scrittore, semmai un po’ introverso, fondare una società che richiede molte vendite a potenziali clienti potrebbe non essere adatto per te, ma una startup che lavora nel mondo del SEO potrebbe essere più adatto, ad esempio.

Passo 2: Ricerca di Mercato 🔍

Successivamente, dobbiamo capire se c’è qualcuno interessato a ciò che stai creando.

Questo passaggio si è evoluto man mano che i motori di ricerca sono diventati sempre più popolari. Sono in grado di dare una misura abbastanza precisa sull’interesse per un determinato argomento dato che tutti ormai fanno ricerche online, per qualsiasi cosa.

Esistono numerosi strumenti per ottenere il volume di ricerca per determinate parole chiavi. La migliore opzione gratuita è Google Ads. Hanno una sezione di “Pianificazione” che ti aiuta a trovare cose come:

  • Volume di ricerca stimato
  • Costo-per-click
  • Numero di clic
  • Numero di visualizzazioni (impressioni)

Esempio:

Facciamo finta che vogliamo creare una app per modificare video e app per modificare foto. La mia ipotesi è che chiunque utilizzi un motore di ricerca online cercherebbe “App per modificare video” o “App per modificare foto” e capire quale ha più mercato. Questo ovviamente non è un esempio approfondito. Bisognerebbe sviluppare un elenco molto più grande con di parole chiavi e termini di ricerca più mirati.

Ricerca di mercato attraverso lo strumento di ricerca di Google Ads
Risultati Google Ads Keyword Planner

Da questi risultati, si può ottenere un indicatore per il costo per clic (CPC), nonché il volume (Impressioni) e il tasso di conversione (CTR) per quelle parole chiavi specifiche.

Da questi risultati, si può capire che sarebbe meglio per me concentrarmi su app per modificare video piuttosto che quello sulle foto.

C’è anche un’altra parte di Google Ads che ci aiuta maggiormente con le cifre a livello economico. Nella scheda “Forecast” (Previsione) nella sezione “Keyword Plan”, si può inserire un valore del tasso di conversione della conversione. Questo aiuterà a valutare quale tipo di spesa marketing ci si aspetta per il tuo prodotto.

Supponiamo che stiamo vendendo la nostra app per 15 euro. Prevediamo un tasso di conversione del 3% per ogni visitatore che arriva sul nostro sito. Ciò significa che per ogni 100 persone che arrivano sul sito, 3 compreranno. Questi sono cifre abbastanza ottimiste, ma non improbabili se il tuo sito web è efficiente nella conversione. Queste sono le aspettative economiche basate sulle parole chiavi sopracitate:

Esempio di come capire se vale la pena fare una campagna pubblicitaria per la propria startup usando Google Ads Keyword Planner
Costo della pubblicità secondo Google Ads basato sulle keyword

Da questo, possiamo notare che le spese non sono funzionali. Il nostro ritorno sulla costo della pubblicità (ROAS) è inferiore a 1. Ciò significa che stiamo spendendo più di quanto stiamo guadagnando (come puoi vedere, Costo = €89, Valore di conversione = €67) e ciò non tiene conto delle altre spese che esistono al di fuori del marketing.

Strumenti disponibili

Chiaramente, dobbiamo scegliere come target alcune parole chiavi diverse o aumentare il prezzo del nostro prodotto.

Ci sono molti altri strumenti che aiutano a fare queste operazioni, ma quasi tutti a pagamento, tranne uno. Sono principalmente rivolti al SEO e quindi possono essere piuttosto costosi. Ecco un elenco di opzioni da considerare:

  • Ahrefs (probabilmente l’opzione più popolare)
  • SEMrush (la mia opzione preferita dopo l’utilizzo per circa 9 mesi)
  • Mangools (abbastanza semplice ed economico)
  • Moz
  • Ubersuggest (gratis, ma limitato rispetto a quelli a pagamento)

Nota:

Le impressioni sono importanti, ma lo è anche il CTR (percentuale di clic). Potrebbe esserci molto volume di ricerca per un determinato termine, ma se il mercato non si sta convertendo su di esso, è probabile che il tuo prodotto non si converta nemmeno.

Queste sono solo stime, ci sono modi per rendere Google Ads più efficiente e anche meno efficiente.

Il CPC (costo stiamo per clic) basso è buon ma fare attenzione che non sia troppo basso. Ciò significa che c’è un valore molto basso posto sulla parola chiave dalla concorrenza, che è normalmente un segnale di avvertimento che ciò che stai facendo è rivoluzionario o non funzionerà. Spesso è quest’ultimo (purtroppo).

Passo 3: Economia aziendale 💰

Questo a volte è un passo un po’ pauroso per le persone che non sono a proprio agio con i numeri. Se non si riesce a gestire i concetti di base su quello che stiamo per vedere qui sotto, allora la strada è in salita.

Esempio di come gestire le spese di una startup
Come si può vedere, in questo esempio, il profitto lordo della compagnia non copre le spese operative. Bisogna aumentare il numero di vendite o il prezzo di vendita del prodotto.

Come si vede, in questa compagnia inventata, il profitto lordo non copre le spese operative. Devono aumentare il numero di vendite o il prezzo di vendita.

Il processo di esplorazione di un’idea startup passa attraverso gli aspetti economici. Utilizzare il punto 4, qui sotto, insieme a questo strumento per esplorare prezzi e costi.

Il modo in cui lo faccio è questo: osserva i prezzi relativi al mercato e giudica in quale scala di valore si inserirà il tuo prodotto. È un prodotto premium o economico? Inserisci un prezzo provvisorio.

Quindi, delinea i costi di fornitura di quel prodotto: sia diretto che indiretto. Calcola il tuo margine di profitto lordo. È superiore al 50%? In caso contrario, è probabile che il prezzo sia basso o che i costi siano troppo elevati.

Il margine di profitto lordo del 50% è solo una cifra a cui si ambisce. Se stai avviando un’attività piccola, come un negozio online che utilizza il drop shipping, i tuoi costi indiretti non saranno elevati come se dovessi pagare salari e stipendi. Avrai bisogno di un margine del profitto loro più elevato per far funzionare l’attività. È tutto attinente.

Esegui questa procedura per ogni prodotto che prevedi di lanciare all’interno della tua startup e arriverai a un prezzo che funziona.

Nota:

  1. Mantieni i tuoi presupposti sul lato conservativo. Questo vale sia per i numeri di vendita, sia per le spese. Quasi sempre venderai meno di quanto ti aspetti e ti costerà di più farlo.
  2. Ripetete. Se ti trovi bloccato tra i prezzi relativi al mercato e ciò che devi addebitare, probabilmente hai già incontrato un problema. Un primo campanello d’allarme.
  3. Inizia in piccolo. È allettante sostenere costi per grandi numeri di ordini, non farlo. Lascia che le economie di scala lavorino a tuo favore dopo aver stabilito la tua attività e una base di clienti. Aumenta piuttosto il tuo prezzo e ordina di meno.

PASSO 4: Potenziale mercato da pagare 🕵🏼‍♂️

Concorrenza

Il primo passo in questo processo è guardare la concorrenza. Fai qualche ricerca e scopri cosa c’è nel mercato, cosa forniscono e cosa fanno pagare. L’analisi SWOT (pianificazione strategica) su ciascuno di questi aiuta a identificare le lacune che si possono colmare e come valutare il proprio prodotto.

Identificare i loro punti di forza, deboli, opportunità di crescita, pericoli per il successo. Una volta fatti per ciascuno dei concorrenti, si avrà una visione più chiara di dove c’è spazio per ritagliarsi la propria parte nel settore.

Avere pochi concorrenti è positivo, conferma che la tua idea startup è fattibile. Troppa concorrenza dovrebbe essere un segnale di avvertimento che il mercato è saturo.

Prevendita

Ecco un modo sicuro per stabilire i prezzi di mercato e la domanda: vendi il tuo prodotto prima di averlo.

Per alcune aziende che iniziano, questo è più facile di altri, a causa del tipo di prodotto. Ad esempio, un eBook = molto facile da prevendere. Un vestito articolato = non così facile.

Per il tuo eBook, puoi creare un rapido modello della pagina e del titolo, un sommario con ciascuna sezione delineata e quindi una semplice landing page (pagina di destinazione). Quindi, indirizza il traffico verso la landing page con alcuni annunci a pagamento, semmai. Quando le persone finiscono per acquistare, gli puoi comunicare che il tuo prodotto “non è pronto e vorresti rimborsargli i soldi” o offrire loro uno sconto su eventuali acquisti futuri e ringraziarli per il loro supporto tempestivo. Di solito, un’e-mail o una telefonata personalizzata rende questi clienti più comprensivi. Una volta che hai fatto questo, però, è tempo pubblicare il prodotto completo.

Passo 5: Impossessarsi del mercato 💪🏼

Questo è l’ultimo passo prima di iniziare un possibile progetto e bisogna essere onesti con se stessi. Queste domande ti guideranno a fare la scelta giusta sia per te che per la startup che desideri creare.

1) Cosa voglio ottenere dall’avvio di questa startup?

È un part time? Aiuta le persone? Diversifica le tue entrate? È un lavoro che ti farà diventare milionario?

Metti in chiaro ciò che desideri in anticipo. Questo guiderà la tua motivazione.

2) Quali sono le tue possibilità per una nuova attività?

Quali sono i tuoi impegni? Famiglia? Lavoro? Salute? Altri progetti?

Sii realista su quanto tempo puoi dedicare a questo ogni settimana. Cosa ti chiede l’idea di renderla un successo? È qualcosa che essere fatto lentamente, o è qualcosa che devi fare rapidamente?

3) Qual è la mia timeline per raggiungere l’obiettivo nei primi mesi?

Considerando il tempo a tua disposizione per impegnarti, è un mese? Un anno? 5 anni? Ciò si adatta al modello di business? Com’è il mercato? In rapida evoluzione o pochi interferenti?

4) Quali competenze ho che renderanno questo startup di successo?

5) Quali competenze non ho di cui ha bisogno questa startup?

Come pensi di affrontare questi ostacoli? Hai i soldi e il tempo per superarli?

6) cosa succede se fallisco?

Impari nuove cose? Cosa ti rimane? Una mailing list? Un vantaggio? Qual è il costo del fallimento? Influirà sulla tua vita nel suo insieme?

7) C’è un modo migliore in cui potrei passare il tempo che sto per impegnarmi in questo progetto?

Pensa a ogni aspetto della tua vita e applica il principio di Pareto.

Nota finale: le idee non devono essere considerate sacre. Il cervello umano è una potente macchina generatrice di idee. Non puoi ricavare nulla da un’idea se sei fragile con loro.

Come nell’immagine all’inizio di questo pezzo, non proteggere le tue idee dall’acqua. Lanciali, falli schizzare, schiacciali. Se escono ancora scintillando, quella è l’idea giusta.

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