Digital Health, startup italiana crea app per ridurre il coronavirus

Con tutta l’Italia in quarantena a causa dell’epidemia del coronavirus (COVID-19), una startup italiana di digital health che connette dottori e pazienti, si è unita a medici esperti per creare un chatbot che diagnostica la malattia.

Come già tutti sanno il governo italiano ha messo in quarantena l’intera popolazione del paese (circa 60 milioni), e ha imposto misure di restrizione come il divieto di raduni pubblici e limitazioni di viaggio per cercare di contenere il virus.

Triage Online 👩🏻‍🔬

E a questo punto, una startup italiana ha colto l’occasione per mettersi in moto e creare un’applicazione, come fatto da Paginemediche, per supportare gli sforzi di emergenza sanitaria fornendo un triage online per la diagnostica delle infezioni.

Paginemediche è una azienda sanitaria che appartiene al settore del digital health e il suo chatbot è stato progettato sotto la supervisione della dottoressa Emanuele Urbani, medico di medicina generale a Milano. È stato sviluppato sulla base delle linee guida stabilite dal Ministero della Salute italiano e viene utilizzato come supporto per il triage telefonico per evidenziare potenziali casi di coronavirus.

Il chatbot può anche essere utilizzato per aiutare i medici a interagire con i pazienti tramite visite in remoto ed è stato adottato anche dalla regione Lombardia sul suo portale istituzionale. Anche l’agenzia provinciale per i servizi sanitari di Trento ha adottato lo strumento e lo offre come servizio sanitario pubblico direttamente sul suo sito web.

Obiettivo ridurre numero d’infettati 📉

Paginemediche ha anche un’app che consente ai dottori di effettuare visite remote utilizzando un servizio di telemedicina, e questo viene fornito gratuitamente per ridurre il numero di visite alle cliniche e ovviamente, l’obiettivo è anche di ridurre i rischi che i pedoni possono avere nell’aumentare la contaminazione tra soggetti sani e infetti.

La creazione di questa app è arrivata quando l’Italia ha fatto i conti con le misure draconiane imposte dalle autorità per frenare la diffusione della malattia. Le ultime cifre mostrano che ora ci sono più di 10.000 casi di coronavirus in Italia, che è il paese più colpito in Europa secondo solo alla Cina. Ed è così che emergono nuove tecnologie che possono influire su momenti difficili come nel caso di un’epidemia.

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